INDIE STORM INTERVIEW:
NUMBERS 22
Benvenuti nel futuro della musica con INDIE STORM, il palcoscenico che illumina i talenti emergenti del panorama indipendente.
Il quarantunesimo appuntamento si apre con i NUMBERS 22, che ci propongono "R u LOOKING ?".
L'intervista è condotta da Arianna Rebel alla quale gli artisti rivelano le loro ispirazioni e ambizioni.
Un'esperienza esclusiva per scoprire il cuore pulsante della scena musicale indipendente e scoprire i suoni che definiranno le prossime tendenze.
Per informazioni scrivete a info@thunderrock.it.
ENGLISH VERSION : NUMBERS 22
Welcome to the future of music with INDIE STORM , the stage that shines a spotlight on emerging talents from the independent scene.
The Forty- first edition kicks off with NUMBERS 22, presenting their track "R U LOOKING ?".
The interview is conducted by Arianna Rebel, Where the artists share their inspirations and ambitions.
An exclusive experience to discover the heartbeat of the independent music scene and explore the sounds that will define the upcoming trends.
For more information, write to info@thunderrock.it.
Intervista scritta a cura di Arianna Rebel
- Come è nata la vostra band?
La band è nata quando eravamo solo due bambini di circa 8-10 anni. Siamo due cugini, cresciuti come fratelli tra Napoli e Cassino. Nel 2020 ci siamo trasferiti a Treviso per lavorare in fabbrica e investire tutto nella musica, nel nostro sogno. È stato lì che il progetto ha preso forma vera: una sera abbiamo conosciuto Giordano e poco dopo si è unito anche Iacopo. L’energia era giusta, lo capisci subito quando succede. E da quel momento siamo diventati una famiglia nel senso più pieno del termine. - Come descrivereste il vostro stile musicale?
Diretto, graffiante, ma con anima. È un rock alternativo che flirta col grunge, con qualche sfumatura pop e melodie che raccontano storie personali. Suoniamo quello che viviamo. Il nostro sound è sporco quanto basta a parer nostro, ma sempre onesto. - Qual è il significato dietro il nome della vostra band?
“22” è un numero che ci perseguita in senso buono: eravamo in due quando abbiamo deciso di cambiare vita, nel 2020. Siamo sempre stati “guidati” da questo numero. Ad esempio le cose importanti accadono sempre il 22 del mese oppure alle 22.22 di sera o come più di consueto lo vediamo ovunque nella vita di tutti i giorni. Ma è anche il simbolo del doppio, dell’equilibrio, del rischio calcolato. È il nostro patto, il nostro promemoria quotidiano che ci ricorda chi siamo e da dove veniamo. - Come nasce una vostra canzone?
Quasi sempre da un’urgenza emotiva: rabbia, disillusione, determinazione. A volte parte tutto da un riff, altre da un’immagine o una frase appuntata su una nota vocale in pausa pranzo. Poi entriamo in studio e lì ognuno mette il suo: si litiga, si ride, si cerca il suono che ci rappresenta. Se non ci fa venire la pelle d’oca, non è ancora pronta. Non c’è un processo vero e proprio, quando ci mettiamo lì, a scrivere… accade con una naturalezza indescrivibile, come se lo facessimo da 10 vite. - Come decidete quali canzoni includere in un album?
Ci chiediamo se raccontano davvero chi siamo in quel momento. Non ci interessa riempire una tracklist, vogliamo che ogni pezzo abbia un peso, un perché. “22”, il nostro primo EP, è come una carta d’identità: cinque canzoni, cinque momenti chiave del nostro percorso. E tutte hanno passato il test più importante: resistere alla verità. - Avete qualche aneddoto divertente da condividere sui vostri viaggi?
Uno dei momenti più assurdi è stato quando siamo andati a suonare in un posto per un contest emergenti. Siamo arrivati carichi, pronti a spaccare, ma appena siamo saliti sul palco ci siamo accorti che l’impianto audio era mezzo rotto: rientri nei monitor, voci che sparivano, batteria che sembrava registrata nel ’98. Abbiamo suonato comunque, dando tutto. A fine serata un fonico ci ha detto: “Non so come abbiate fatto, ma avete suonato meglio di tutti.” Non era il live migliore della nostra vita, ma l’energia con cui lo abbiamo affrontato ce lo ha reso indimenticabile. E ci ha fatto capire che, se tieni duro, qualcosa ti torna sempre indietro… - Quali sono i vostri obiettivi a lungo termine come band?
Vivere della nostra musica. Girare l’Europa e se possibile tutto il mondo e suonare ovunque ci sia qualcuno disposto ad ascoltarci con il cuore aperto. E lasciare un segno. Anche piccolo, ma vero. Non vogliamo essere una moda, vogliamo essere un’urgenza condivisa. Qualcosa che resta. - Qual è il miglior consiglio che avete ricevuto nella vostra carriera musicale?
“Non aspettate che qualcuno vi dica che valete. Fatelo, e basta.” È stato un tecnico del suono a dircelo, la prima volta che abbiamo registrato in studio. Aveva visto centinaia di band passare, eppure ha speso due parole in più per noi. Quelle parole ce le ripetiamo ancora oggi, ogni volta che dubitiamo.
Recensione a cura di Vins
NUMBERS 22 - R U Looking
Mix particolare dai tratti fortemente "Emocore" questa
"R U Looking" dei "Numbers 22", ma qui ci vuole una lente di ingrandimento.
Dopo un intro di chitarra dalle reminiscenze "Lavigniane", che accompagna una strofa molto triste, e il pre ritornello che già pregusta quello che sta per accadere, esplode il melodicissimo e trascinante ritornello in stile Emo, segno che i "Numbers 22" hanno studiato la lezione, e fin qui tutto regolare, ma è proprio quando tutto si calma che accade qualcosa di inaspettato.
Invece di ripartire come tutti fanno, ossia ripetendo la serie ABC, la band ci regala dei passaggi "New Wave", "New Romantic", tanto cari ai fan di "U2", con una groove funky che ricorda i "Duran Duran", una cosa veramente inaspettata, ma le sorprese non finiscono qui.
Pre ritornello e ritornello d'obbligo, e poi il brano si evolve in qualcosa di più Gotico e Dark, come se "Robert Smith" cantasse nei "Paradise Lost" (con acuti che il cantante dei "Cure" si sogna) un mix di chitarra voce da brividi, che spinge sui ritornelli finali e ci lascia a pensare, che è successo?!...
Il testo è un invito a svegliarsi, a non rimanere inermi e impassibili di fronte a quello che accade ogni giorno, accettando quasi lobotomizzati la vita e la società che qualcuno ha creato ad arte per noi.
La produzione è professionale, e ci fa gustare appieno questo piccolo gioiellino che non ha nulla di italiano, perché nonostante questi quattro ragazzi vengano da Napoli, nelle loro vene scorre sangue U.S.A.
Se non ci credete, andate ad ascoltare.
Vins
Biografia
I Numbers 22 sono una band alternative rock nata da un legame di sangue e passione: quello tra Luca (Cory) e Francesco (Mad), cugini cresciuti come fratelli e uniti da una sola certezza , vivere di musica, o non vivere affatto. Nati a Napoli e cresciuti a Cassino (FR), dopo anni di gavetta tra pub e piccoli festival, nel pieno della pandemia decidono di lasciare il Sud e trasferirsi a Treviso, per costruirsi da soli una strada nella musica.
Nessuna etichetta, nessuna scorciatoia: solo turni lunghi di giorno per pagarsi strumenti, viaggi e studio, e notti in sala prove. In silenzio, ma con una fame che brucia. Il nome
“Numbers 22” è un simbolo: un numero che ritorna, il codice segreto di una storia personale che diventa collettiva. Una cifra che ha segnato decisioni, coincidenze e momenti chiave , e che ha dato il titolo al loro primo EP ufficiale. Con “22”, cinque brani come cinque incisioni, la band debutta nel mercato indipendente italiano con un progetto interamente in inglese, scritto, suonato, registrato e curato in autonomia.
Durante la lavorazione dell’EP, la formazione si allarga con l’ingresso di Giordano (JJ) al basso e Iacopo (Papo) alla batteria, portando nuova energia e solidità alla visione del gruppo. I Numbers 22 non inseguono tendenze né formule già scritte. Preferiscono mettersi a nudo.
Per i Numbers 22, la musica non è un’alternativa: è l’unica strada che riconoscono, l’unico linguaggio che non tradisce.
Written interview by Arianna Rebel.
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How was your band formed?
The band was born when we were just two kids, around 8–10 years old. We're cousins, raised like brothers between Naples and Cassino. In 2020, we moved to Treviso to work in a factory and invest everything into music—into our dream. That’s where the project truly took shape: one evening we met Giordano, and shortly after, Iacopo joined us. The energy was right—you just know when it happens. And from that moment, we became a family in every sense of the word. -
How would you describe your musical style?
Direct, edgy, but soulful. It’s alternative rock that flirts with grunge, with some pop touches and melodies that tell personal stories. We play what we live. Our sound is just gritty enough, in our opinion—but always honest. -
What’s the meaning behind your band’s name?
“22” is a number that follows us around in a good way. There were two of us when we decided to change our lives, back in 2020. We’ve always felt “guided” by this number. Important things tend to happen on the 22nd of the month, or at 22:22 at night, or we just see it everywhere in our everyday lives. But it’s also a symbol of duality, balance, and calculated risk. It’s our pact, our daily reminder of who we are and where we come from. -
How is one of your songs born?
Almost always from emotional urgency: anger, disillusionment, determination. Sometimes it starts with a riff, other times from an image or a phrase saved in a voice note during a lunch break. Then we head into the studio, and everyone brings something to the table: we argue, we laugh, we chase the sound that represents us. If it doesn’t give us goosebumps, it’s not ready yet. There’s no strict process—when we sit down to write… it just happens, with a naturalness that’s indescribable, like we’ve been doing it for ten lifetimes. -
How do you decide which songs to include in an album?
We ask ourselves whether the songs truly reflect who we are at that moment. We don’t care about filling a tracklist—we want every track to have meaning, a reason. “22,” our first EP, is like an ID card: five songs, five key moments in our journey. And they all passed the most important test—staying true. -
Do you have any fun stories from your travels?
One of the craziest moments was when we went to play at a venue for an emerging bands contest. We arrived hyped and ready to crush it, but as soon as we stepped on stage, we realized the sound system was half broken: feedback in the monitors, vocals disappearing, drums that sounded like they were recorded in 1998. We played anyway and gave it our all. At the end of the night, a sound engineer told us, “I don’t know how you did it, but you sounded better than anyone.” It wasn’t the best live show of our lives, but the energy we brought made it unforgettable. And it showed us that if you hang on tight, something always comes back to you. -
What are your long-term goals as a band?
To live off our music. To tour Europe and, if possible, the world—playing wherever there's someone willing to listen with an open heart. And to leave a mark. Even a small one, but a true one. We don’t want to be a trend—we want to be a shared urgency. Something that lasts. -
What’s the best advice you’ve received in your music career?
“Don’t wait for someone to tell you you’re worth it. Just do it.” A sound engineer told us that the first time we ever recorded in a studio. He’d seen hundreds of bands come and go, but he took a moment to say something extra to us. We still repeat those words today, every time we start to doubt.
Review by Vins
NUMBERS 22 – R U Looking
A unique mix with strongly Emocore traits, this “R U Looking” by Numbers 22 truly calls for a magnifying glass.
It begins with a guitar intro reminiscent of Avril Lavigne, setting the stage for a very melancholic verse. The pre-chorus teases what’s to come, and then the melody erupts into an irresistibly catchy Emo-style chorus—clear proof that Numbers 22 have done their homework. So far, everything seems pretty standard. But when things quiet down... something unexpected happens.
Instead of returning to the typical ABC song structure, the band surprises us with New Wave and New Romantic influences—very dear to fans of U2—paired with a funky groove that harks back to Duran Duran. It's completely unexpected... and the surprises aren’t over yet.
Back come the pre-chorus and chorus, but then the song evolves into something more Gothic and Dark, as if Robert Smith were singing for Paradise Lost (with vocal highs that even The Cure’s frontman would envy). The guitar and voice combination gives chills, intensifying through the final choruses and leaving us wondering—what just happened?
The lyrics are a wake-up call, urging listeners not to remain passive and numb to what unfolds around us daily, almost like lobotomized beings blindly accepting a life and society carefully engineered for us.
The production is top-notch and lets us savor this little gem that feels anything but Italian. Although these four guys hail from Naples, American blood seems to course through their veins.
If you don’t believe it—go listen.
Vins
Biography.
Numbers 22 is an alternative rock band born from a bond of blood and passion:
the connection between Luca (Cory) and Francesco (Mad), cousins who grew up like brothers and were united by a single certainty , to live for music, or not live at all. Born in Naples and raised in Cassino (FR), after years of playing in pubs and small festivals, they decided, in the midst of the pandemic, to leave the South and move to Treviso, determined to carve out their own path in music.
No label, no shortcuts , just long work shifts during the day to pay for instruments, travel, and studio time, and nights spent in the rehearsal room. Quietly, but with a burning hunger.
The name “Numbers 22” is a symbol: a recurring number, the secret code of a personal story that becomes a collective one. A number that marked decisions, coincidences, and key moments , and gave the title to their first official EP.
With “22”, five tracks like five engravings, the band made their debut in the Italian independent scene with an entirely English-language project , written, performed, recorded, and produced on their own.
During the production of the EP, the lineup expanded with the arrival of Giordano (JJ) on bass and Iacopo (Papo) on drums, bringing new energy and solidity to the group’s vision.
Numbers 22 don’t chase trends or follow ready-made formulas. They prefer to lay themselves bare. For Numbers 22, music isn’t an alternative , it’s the only path they recognize, the only language that never betrays.
OFFICIAL VIDEO: R U LOOKING ?
COVER OF THE ALBUM

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