Firenze si prepara a diventare uno dei poli musicali più rilevanti dell’estate europea con l’edizione 2026 di Firenze Rocks, in programma dal 12 al 14 giugno alla Visarno Arena, nel cuore del Parco delle Cascine. La città accoglierà tre giornate costruite con una cura artistica evidente, pensate per valorizzare linguaggi musicali differenti ma accomunati da una forte identità scenica. L’area del festival, già collaudata negli anni per ospitare produzioni di livello internazionale, sarà nuovamente il punto di incontro per un pubblico proveniente da tutta Italia e dall’estero, attratto da una line-up che unisce nomi iconici, progetti contemporanei e realtà che rappresentano alcune delle evoluzioni più interessanti del rock e delle sue diramazioni.
La giornata inaugurale di venerdì 12 giugno sarà guidata da Lenny Kravitz, artista che da oltre tre decenni incarna una visione del rock capace di fondere soul, funk, psichedelia e un’estetica sonora immediatamente riconoscibile. Il suo ritorno in Italia è atteso da un pubblico trasversale, attratto tanto dalla potenza dei suoi classici quanto dalla raffinatezza delle produzioni più recenti. Kravitz è noto per concerti costruiti con precisione millimetrica, nei quali la cura degli arrangiamenti si unisce a un carisma scenico che lo rende uno dei performer più completi della sua generazione. Nella stessa giornata salirà sul palco Salmo, figura centrale della scena italiana contemporanea, capace di portare in un contesto rock un linguaggio che unisce rap, elettronica, attitudine punk e un’impostazione live sempre energica. La sua presenza introduce una dimensione moderna e di forte impatto, ampliando il respiro della giornata e confermando la volontà del festival di includere artisti che interpretano il rock come un territorio aperto, in continua trasformazione.
Sabato 13 giugno sarà dedicato a uno degli entertainer più riconosciuti a livello mondiale: Robbie Williams. La sua capacità di trasformare ogni concerto in uno spettacolo totale, costruito su una combinazione di teatralità, ironia, presenza scenica e un repertorio che attraversa più di venticinque anni di carriera, rende la sua partecipazione uno dei momenti più attesi dell’intero festival. Williams è noto per un rapporto diretto con il pubblico, per la capacità di alternare brani ad alta energia a momenti più intimi e per una gestione del palco che lo colloca tra i performer più completi della scena internazionale. La giornata del 13 giugno sarà quindi caratterizzata da un’atmosfera più pop-rock, ma con una struttura scenica imponente e un impianto narrativo che valorizzerà ogni fase del concerto.
Domenica 14 giugno offrirà una delle proposte artistiche più dense e affascinanti dell’intera edizione, con una line-up che unisce tre realtà britanniche e una irlandese, tutte accomunate da una forte identità sonora. A guidare la giornata saranno The Cure, band che ha segnato in modo profondo la storia della musica dagli anni Ottanta a oggi. Robert Smith e i suoi compagni porteranno a Firenze un set che attraversa decenni di produzione, con atmosfere sospese tra malinconia, intensità emotiva e una scrittura che ha influenzato intere generazioni. La loro presenza rappresenta un richiamo potente per un pubblico internazionale, attratto da un repertorio che continua a mantenere una forza evocativa rara.
Accanto a loro si esibiranno i Mogwai, formazione scozzese tra le più autorevoli del panorama post-rock mondiale. La loro musica, costruita su dinamiche lente, esplosioni sonore e una ricerca timbrica che privilegia l’impatto emotivo, offrirà un’esperienza immersiva, capace di trasformare la Visarno Arena in uno spazio sonoro di grande profondità. Nella stessa giornata saliranno sul palco anche The Twilight Sad, band scozzese che negli ultimi anni ha consolidato una reputazione internazionale grazie a un sound che unisce post-punk, shoegaze e una vocalità intensa, capace di creare un legame diretto con il pubblico.
A completare il programma ci saranno i Just Mustard, una delle realtà irlandesi più interessanti della scena alternativa contemporanea. Il loro approccio, caratterizzato da atmosfere cupe, chitarre abrasive e una vocalità ipnotica, rappresenta una delle proposte più originali del panorama europeo, capace di introdurre una dimensione più sperimentale e moderna nella giornata conclusiva.
Firenze Rocks 2026 si presenta così come un appuntamento di grande rilievo per la scena musicale internazionale, costruito con una visione che unisce qualità artistica, coerenza estetica e una produzione capace di valorizzare ogni performance. La Visarno Arena, con i suoi ampi spazi e la sua collocazione strategica all’interno del Parco delle Cascine, offrirà un contesto ideale per accogliere un pubblico numeroso e garantire un’esperienza immersiva. L’edizione 2026 conferma la vocazione del festival a essere un punto di riferimento per chi cerca musica dal vivo di alto livello, in una città che continua a rappresentare un crocevia culturale di rilevanza internazionale.
A cura di DREW ed ELLA WILD
FIRENZE ROCKS 2026: FROM 12 TO 14 JUNE
Florence is preparing to become one of the most significant musical hubs of the European summer with the 2026 edition of Firenze Rocks, scheduled from 12 to 14 June at the Visarno Arena, in the heart of Parco delle Cascine. The city will host three days shaped with clear artistic intention, designed to highlight different musical languages united by a strong stage identity. The festival area—already well‑tested over the years for hosting international‑level productions—will once again become a meeting point for audiences from all over Italy and abroad, drawn by a lineup that blends iconic names, contemporary projects, and acts representing some of the most interesting evolutions of rock and its many branches.
The opening day, Friday 12 June, will be headlined by Lenny Kravitz, an artist who for more than three decades has embodied a vision of rock capable of merging soul, funk, psychedelia, and a sonically unmistakable aesthetic. His return to Italy is eagerly awaited by a diverse audience, attracted both by the power of his classics and the refinement of his more recent work. Kravitz is known for concerts built with meticulous precision, where carefully crafted arrangements meet a stage charisma that makes him one of the most complete performers of his generation. Sharing the stage on the same day will be Salmo, a central figure in the contemporary Italian scene, capable of bringing to a rock context a language that blends rap, electronics, punk attitude, and an always‑energetic live approach. His presence introduces a modern and impactful dimension, broadening the scope of the day and confirming the festival’s intention to include artists who interpret rock as an open, constantly evolving territory.
Saturday 13 June will be dedicated to one of the world’s most recognized entertainers: Robbie Williams. His ability to transform every concert into a full‑scale show—built on theatricality, irony, stage presence, and a repertoire spanning more than twenty‑five years—makes his appearance one of the most anticipated moments of the entire festival. Williams is known for his direct connection with the audience, his skill in alternating high‑energy songs with more intimate moments, and his command of the stage, which places him among the most complete performers on the international scene. The day will therefore take on a more pop‑rock atmosphere, supported by an imposing stage setup and a narrative structure designed to enhance every phase of the performance.
Sunday 14 June will offer one of the most dense and fascinating artistic proposals of the entire edition, with a lineup featuring three British acts and one Irish act, all united by a strong sonic identity. Leading the day will be The Cure, a band that has profoundly shaped music history from the 1980s to today. Robert Smith and his bandmates will bring to Florence a set spanning decades of work, with atmospheres suspended between melancholy, emotional intensity, and songwriting that has influenced entire generations. Their presence represents a powerful draw for an international audience, captivated by a repertoire that continues to hold rare evocative strength.
Joining them will be Mogwai, one of the most authoritative Scottish bands in the global post‑rock landscape. Their music, built on slow‑burning dynamics, sonic explosions, and a tonal exploration focused on emotional impact, will offer an immersive experience capable of transforming the Visarno Arena into a deep, resonant soundscape. Also performing on the same day will be The Twilight Sad, a Scottish band that in recent years has consolidated an international reputation thanks to a sound that blends post‑punk, shoegaze, and intense vocals capable of forging a direct connection with the audience.
Completing the programme will be Just Mustard, one of the most compelling Irish acts in today’s alternative scene. Their approach, marked by dark atmospheres, abrasive guitars, and hypnotic vocals, stands as one of the most original proposals in the European landscape, introducing a more experimental and modern dimension to the festival’s final day.
Firenze Rocks 2026 thus presents itself as a major event on the international music scene, built with a vision that combines artistic quality, aesthetic coherence, and a production capable of enhancing every performance. The Visarno Arena, with its wide spaces and strategic location within Parco delle Cascine, will provide an ideal setting to welcome a large audience and ensure an immersive experience. The 2026 edition confirms the festival’s role as a reference point for those seeking high‑level live music in a city that continues to serve as a cultural crossroads of international relevance.
By DREW And ELLA WILD
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