Thunder Rock 50 – 5 Special Rock Shelter
La cinquantesima puntata di Thunder Rock e 5 Special Rock Shelter, segna un traguardo importante non solo per il numero, ma per la squadra che da oggi si presenta in una nuova forma.
Accanto ad Arianna c’è infatti Vins, fondatore di Rock Shelter e ora "recensore ufficiale presente in puntata". La sua voce entra nel cuore del programma portando analisi, sensibilità critica e un punto di vista diretto dalla scena underground italiana.
La conduzione diventa così un dialogo a due: Arianna guida il viaggio, Vins lo arricchisce con letture tecniche e impressioni a caldo sui brani. Una combinazione che rende questa puntata speciale ancora più viva, dinamica e vicina alla community che ci segue.
L’apertura è affidata ai The Reality Surreal Time con “Only This Time”, un brano che richiama il grunge più autentico e viscerale. La band, forte dell’esperienza maturata su palchi importanti, propone un suono ruvido e diretto che imposta subito il tono della puntata.
Il viaggio prosegue con Forcy e “Sea Song”, un pezzo intimo e spontaneo che nasce da immagini quotidiane trasformate in emozioni. La produzione di Bosterloop accompagna un sound morbido e sincero, capace di evocare ricordi e sensazioni.
Con Sidèreo e “Tra ricordi e sirene” si entra in un territorio sospeso tra introspezione e psichedelia. Il nuovo lavoro, I capricci di Mnemosine, esplora il tema del ricordo come entità viva, e questo brano ne rappresenta la dimensione più evocativa.
Gli Woda Woda con “La Chiave del Caos” portano un approccio concettuale e strutturato, costruito su simboli, estetica e una ricerca sonora in continua evoluzione. Il nuovo album L’Ultimo Testamento conferma una band matura e coerente.
I Wave Z riportano energia giovane con “Raggi di malinconia”, un punk rock che unisce impatto e vulnerabilità. Il brano diventa un linguaggio emotivo che racconta fragilità e verità generazionali.
Con i Katartika e “Dissociative Disease” si entra in un mondo sonoro intenso e viscerale. La band unisce brutalità e bellezza in un equilibrio instabile che diventa identità, evolvendo dal darktech a una formazione completa e potente.
Gli Our Garden Machine ci portano in Brasile con “Perfect Place”, un brano che profuma di viaggio, rinascita e coraggio. Il power trio, trasferitosi a Salvador Bahia, continua a reinventarsi tra nuove influenze e un rock diretto.
La chiusura è affidata ai BrokeN Pence con “Not a Ballad”, un colpo diretto allo stomaco. Un goth metal sincero e vissuto, nato tra amicizie, ring di boxe e sale prove, che trasforma dissenso e fragilità in forza condivisa.
PLAYLIST:
1. The Reality Surreal Time – Only This Time
2. Forcy – Sea Song
3. Sidèreo – Tra ricordi e sirene
4. Woda Woda – La Chiave del Caos
5. Wave Z – Raggi di malinconia
6. Katartika – Dissociative Disease
7. Our Garden Machine – Perfect Place
8. BrokeN Pence – Not a Ballad