ALANIS MORISSETTE E SKUNK ANANSIE ALLO STATE FAYRE DOPO LO STOP DI NEIL YOUNG

Pubblicato il 13 febbraio 2026 alle ore 21:07

 

L’ingresso di Alanis Morissette e degli Skunk Anansie nella line-up inaugurale dello State Fayre Festival rappresenta un cambio di rotta significativo per il nuovo evento britannico, chiamato a ridefinire la propria identità dopo la cancellazione del tour europeo di Neil Young, inizialmente prevista come uno dei momenti centrali del cartellone.


La defezione del cantautore canadese, dovuta a una revisione complessiva dei suoi impegni live nel continente, aveva inevitabilmente lasciato un vuoto artistico e simbolico all’interno di una programmazione pensata per celebrare alcune delle figure più influenti del rock internazionale. Gli organizzatori hanno tuttavia reagito con rapidità e visione strategica, puntando su due nomi di grande peso e forte identità sonora, capaci di intercettare pubblici trasversali e generazioni differenti.


Alanis Morissette, protagonista assoluta della scena alternative rock degli anni Novanta, porterà sul palco dello State Fayre un repertorio che ha segnato un’epoca. Dall’esplosione globale di Jagged Little Pill alla successiva evoluzione artistica, la cantautrice ha costruito una carriera solida e coerente, caratterizzata da un’intensità interpretativa che continua a distinguersi anche nelle più recenti tournée internazionali. La sua presenza al festival aggiunge una dimensione emotiva e autoriale alla line-up, con uno spettacolo che si preannuncia centrato su una scaletta capace di alternare grandi successi e brani più intimi.


Accanto a lei, gli Skunk Anansie incarnano l’anima più energica e politicamente consapevole del rock britannico. Guidata dalla carismatica voce di Skin, la band ha attraversato oltre tre decenni di carriera mantenendo intatta la propria forza espressiva. Il loro live è tradizionalmente un’esperienza ad alto impatto, costruita su un equilibrio tra potenza sonora, presenza scenica e messaggi diretti. In un contesto festivaliero, la loro performance promette di essere uno dei momenti più intensi dell’intera manifestazione.


Per lo State Fayre Festival, evento alla sua prima edizione, l’annuncio rappresenta anche un chiaro segnale di solidità organizzativa. La capacità di sostituire un headliner di tale calibro con due artisti di riconosciuto prestigio internazionale rafforza la credibilità del progetto, che punta a imporsi come nuovo appuntamento di riferimento nel calendario musicale estivo del Regno Unito.


Il pubblico, inizialmente spiazzato dalla cancellazione del tour europeo di Neil Young, ha accolto con entusiasmo la nuova configurazione del cartellone. La combinazione tra il songwriting introspettivo di Morissette e l’energia graffiante degli Skunk Anansie offre infatti un equilibrio stilistico che amplia l’attrattiva del festival, consolidandone l’identità come spazio aperto a diverse declinazioni del rock contemporaneo.


Con questa doppia aggiunta, lo State Fayre Festival non solo supera un imprevisto di rilievo, ma rilancia con determinazione la propria ambizione: costruire un evento capace di coniugare qualità artistica, impatto mediatico e forte connessione con il pubblico. Le aspettative ora si concentrano sull’esperienza live, vero banco di prova per un festival che, fin dalla sua edizione inaugurale, si trova sotto i riflettori della scena musicale internazionale.

 

                                                                                                                 A cura di DREW  ed  ELLA WILD


  ALANIS MORISSETTE AND SKUNK ANANSIE AT THE STATE FAYRE AFTER NEIL YOUNG’S CANCELLATION


The addition of Alanis Morissette and Skunk Anansie to the inaugural State Fayre Festival lineup marks a significant shift for the new British event, which has been forced to redefine its identity following the cancellation of Neil Young’s European tour, initially planned as one of the festival’s central highlights.

 

The Canadian singer-songwriter’s withdrawal, due to a broader reassessment of his live commitments across the continent, inevitably left both an artistic and symbolic void in a program designed to celebrate some of the most influential figures in international rock. The organizers, however, responded swiftly and strategically, turning to two heavyweight acts with strong sonic identities, capable of appealing to diverse audiences and multiple generations.

 

Alanis Morissette, a defining force of the 1990s alternative rock scene, will bring to the State Fayre stage a repertoire that shaped an era. From the global explosion of Jagged Little Pill to her subsequent artistic evolution, she has built a solid and coherent career, marked by an interpretative intensity that continues to stand out in her most recent international tours. Her presence adds an emotional and authorial dimension to the lineup, with a performance expected to balance major hits and more intimate tracks. Alongside her, Skunk Anansie embody the most energetic and politically aware side of British rock. Led by Skin’s charismatic voice, the band has navigated more than three decades of career while preserving its expressive power. Their live shows are traditionally high-impact experiences, built on a blend of sonic force, stage presence, and direct messaging.

 

In a festival setting, their performance promises to be one of the event’s most intense moments. For the State Fayre Festival—now preparing for its first edition—the announcement also sends a clear signal of organizational strength. The ability to replace a headliner of such stature with two internationally respected artists reinforces the credibility of the project, which aims to establish itself as a new landmark in the UK’s summer music calendar. The audience, initially unsettled by Neil Young’s tour cancellation, has welcomed the revised lineup with enthusiasm.

 

The combination of Morissette’s introspective songwriting and Skunk Anansie’s razor‑sharp energy offers a stylistic balance that broadens the festival’s appeal, consolidating its identity as a space open to multiple expressions of contemporary rock. With these two additions, the State Fayre Festival not only overcomes a major setback but also reasserts its ambition: to build an event capable of blending artistic quality, media impact, and a strong connection with its audience. Expectations now turn to the live experience itself, the true proving ground for a festival that, from its very first edition, finds itself under the spotlight of the international music scene.

 

 

                                                                                                                              By  DREW  And ELLA WILD

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